La nave dell’amore

Olio su tela





Ritratto femminile

Olio su tela




Ritratto

Olio su tela




A sinistra, dall’alto,  Ritratto

Olio su tela, Papessa, Olio su tela, Ritratto, Olio su tela

 
 

Nasce a Ferrara il 4 agosto 1957. Nel 1985 si laurea in medicina e chirurgia e dal 1988 viene colpito da una grave malattia che lo segna profondamente.

Dal 1995 si accosta alle arti figurative: prima alla ceramica, poi alla pittura e alla scultura.

Ha partecipato a diverse mostre collettive in ambito locale e nel maggio 2004, all’interno della manifestazione “Setaccio in arte”, ha allestito la prima personale.


Non è difficile, di primo acchito, coglier l'attenzione che Luigi Biagioli  riserva all’uomo, il quale diviene il personaggio cui è necessario rivolgere la massima riflessione l’uomo nel contesto in cui vive.
Gli elementi naturali con i quali viene a contatto, le sue preoccupazioni e il suo agitarsi per raggiungere, pur tra le onde di un mare pericoloso, la riva che è indice di salvezza; oppure l'uomo “studiato” da vicino attraverso i ritratti dove il punto focale il punto diviene principalmente il volto del personaggio dipinto, allo scopo che il fruitore, in certo senso, possa vedere se stesso riflesso in quella immagine per le stesse emozioni che può provare, emozioni di pensieri che preoccupano, di sguardi che rivelano serenità di spirito oppure stupore o attimi di ansia per ciò che può succedere e così via.
Abbiamo l’impressione che proprio questo susseguirsi di sentimenti si manifesti la personalità di Luigi Biagioli, dove la vigoria del cromatismo dà a vedere il desiderio di proporre immagini pittoriche convincenti
e suasive. Superfluo affermare che l’artista vi riesce nel migliore dei modi a lui congeniali e da lui studiati.

Gli studi all’università sicuramente hanno influito e influiscono nell’esercizio delle arti visive con cui Luigi Biagioli si esprime attraverso  la pittura. Egli trasferisce i suoi sentimenti, il suo approccio al modo, il suo accostarsi alla realtà delle cose e delle “persone” con un occhio che vuole scandagliare nell’intimo i soggetti che egli intende riportare sulla tela.

Una... sorta di radioscopia dell’immagine che si esprime con un racconto pittorico.


Fonti: Italian Contemporary art, Menier Chocolate Factory -  Europa in arte, Ecom Edizioni

 

Luigi Biagioli